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Edoardo Gellner, Cortina e Venezia celebrano il centenario della nascita del famoso architetto

Lug 11th, 2009 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina
il villaggio eni

il villaggio eni

Il Comitato Regionale per Celebrazioni del Centenario della nascita dell’architetto Edoardo Gellner è stato istituito dalla Regione del Veneto, dietro particolare istanza del Comune di Cortina d’Ampezzo, con la finalità di celebrare l’architetto di origine istriana, figura di spicco dell’architettura italiana ed internazionale. Il Comitato Regionale promuove un progetto culturale e scientifico dal titolo “Edoardo Gellner 1909/100°”, articolato in una serie di esposizioni, pubblicazioni, convegni, conferenze, workshop e laboratori di ricerca. Il programma di celebrazioni gellneriane si avvale della collaborazione di Ministero per i Beni e le Attività Culturali PARC – Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee e MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo; Provincia di ; Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti del Veneto; Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di ; Archivio Progetti Università IUAV di Venezia; Fondazione Giovanni Angelini Centro Studi sulla Montagna, con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Comune di Borca di ; Magnifica Comunità di . Una prima occasione significativa per documentare compiutamente lo spessore della intensa ed originale esperienza progettuale di Edoardo Gellner, nel campo dell’architettura rurale in area alpina, è rappresentata dalla mostra Edoardo Gellner 100 anni di architettura Interni / Interiors allestita presso lo spazio Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo dal 18 luglio al 19 settembre 2009, in cui verrà proposto un itinerario attraverso le opere più significative dell’architetto, con particolare riferimento al rapporto tra design e architettura che Gellner sperimenta nelle opere realizzate a Cortina d’Ampezzo nel periodo delle Olimpiadi del 1956 e al Villaggio eni di Corte di voluto da Enrico Mattei. Il percorso espositivo, a cura di Michele Merlo con il coordinamento di Rossella Meucci Reale, rappresenta un’inedita occasione di conoscenza dello straordinario patrimonio di materiali, elaborati nel corso della sua carriera, da uno dei pochi architetti italiani realmente orientati verso una “architettura organica”, nel contesto storico di un dibattito italiano che si sviluppa intorno ai temi del rinnovamento linguistico della disciplina e delle modalità di intervento e tutela dei centri storici e del territorio.
Disegni preliminari, modelli di studio, schizzi, appunti, fotografie, disegni esecutivi provenienti dal Fondo Gellner, donato all’Archivio Progetti dell’Università IUAV di Venezia, saranno esposti unitamente ad una serie di materiali video documentari sull’architetto e la sua attività, tra cui un raro film documentario relativo al Villaggio di Corte di Cadore proveniente dall’Archivio storico eni. L’esperienza dell’architettura residenziale collettiva per vacanze rimase sempre centrale nel percorso professionale di Gellner, che rispose con soluzioni innovative alle sfide sociali poste dalla crescente domanda di edilizia turistica del dopoguerra. La sua opera più importante progettata nel contesto di un paesaggio alpino è unanimemente riconosciuta nel Villaggio di Corte di Cadore, realizzato tra il 1954 e 1963 su commissione del presidente dell’eni Enrico Mattei, cliente illuminato ed ambizioso che desiderava un centro turistico per i suoi dipendenti. Per questa struttura destinata ad accogliere circa seimila abitanti, Gellner e Mattei scelsero un’area edificabile di duecento ettari, situata ai piedi del Monte Antelao, a pochi chilometri da Cortina d’Ampezzo, in un paesaggio naturalistico di straordinaria suggestione. Sintesi di un riuscitissimo connubio tra architettura e paesaggio naturale, il villaggio testimonia la possibilità di un nuovo rapporto tra risorse, società e capitale e rappresenta una esperienza pioneristica destinata a restare irripetibile nel panorama nazionale.L’importanza storica della vicenda e l’attualità del messaggio contenuto nelle architetture del Villaggio di Corte di Cadore e nel progetto per la città aziendale di Gela commissionato anch’esso da eni, che tuttavia non trovò mai realizzazione, restano ancora in gran parte da ricostruire, nonostante la sensibilità e la capacità progettuale di Gellner pongano indiscutibilmente la sua esperienza tra le più significative della storia italiana tra gli anni Cinquanta e Sessanta, non solo in ambito architettonico.

Nella fase di passaggio dalla produzione artigianale a quella industriale, a partire dai primi anni Cinquanta Gellner sviluppò inoltre una interessante attività di designer di interni e arredi, testimoniata in mostra da disegni, prototipi e pezzi provenienti da archivi e collezioni private (tra cui il Centro Ricerche Fantoni e l’Archivio Minoter Gruppo Cualbu), che documentano una concezione dell’architettura e dello spazio in cui l’urbanistica, il paesaggio, l’architettura, l’arredamento e il design sono aspetti di una medesima idea progettuale. Questa sezione della mostra, dal carattere più intimo e personale, presenta inoltre una selezione di oggetti personali (tavolo da disegno, strumenti, libri, riviste e pezzi d’arte) che rievocano la figura dell’architetto nel suo fare quotidiano. La mostra, che si avvale della media partnership de Il Giornale dell’Architettura – Società Editrice Umberto Allemandi & C. e di Cortina Top Living – Consorzio Cortina Turismo, è accompagnata da un ricco calendario di appuntamenti collaterali che si articolerà per la sua intera durata. Un servizio di navetta gratuita, previa prenotazione e iscrizione presso la sede della mostra, sarà a disposizione del pubblico per un itinerario di visite guidate agli edifici e ai siti di significativo interesse presenti a Cortina d’Ampezzo e in altri Comuni interessati dalle architetture gellneriane, tra cui Corte di Cadore. Auronzo, Longarone e Val Zoldana. Saranno inoltre previsti Incontri a tema organizzati nello Spazio Gellner presso il centro Alexander Girardi Hall, e concerti di musica classica che avranno luogo a Cortina e nella suggestiva chiesa del Villaggio di Corte di Cadore progettata da Gellner in collaborazione con Carlo Scarpa. Il programma di Celebrazioni del Centenario intende inoltra valorizzare l’attività editoriale di Gellner, attraverso la ristampa del volume Architettura rurale nelle Venete, pubblicato originariamente nel 1988 e attualmente fuori catalogo. La riedizione del testo, da considerarsi ancora oggi di rilevanza fondamentale nella bibliografia sulla tecnica di costruzione delle dimore alpine in legno, verrà curata dalla TipoArte di Ozzano Emilia (BO), ed è promossa grazie al contributo di Provincia di Belluno,  Ordine degli Architetti della Provincia di Belluno, Comune di Cortina  d’Ampezzo – Assessorato alla Cultura e Libreria Sovilla. Nel corso del 2010, un progetto ampliato della mostra sarà esposto presso il MAXXI di Roma in occasione di un convegno di studi dedicato all’architettura gellneriana. Si ringraziano Archivio Progetti Università IUAV di Venezia, Centro Ricerche Fantoni, Archivio Minoter Gruppo Cualbu, Archivio storico eni, eredi Gellner, Forum per l’Architettura della Provincia di Belluno. Il calendario aggiornato delle manifestazioni e degli eventi promossi dal Comitato Regionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Edoardo Gellner, informazioni storiche e documentarie sull’attività dell’architetto, un forum di discussione e un’area iscritti con accesso a notizie specifiche e fondi di archivio è disponibile sul sito www.edoardogellner.org.

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