Saturday, 16 December 2017 - 11:16

Influenza suina, i consigli di Federfarma Veneto per chi viaggia

Lug 7th, 2009 | By | Category: Prima Pagina, Sanità
Roberto Grubissa presidente di Federfarma Belluno

Roberto Grubissa presidente di Federfarma Belluno

Dopo il secondo caso di influenza A/H1N1 (conosciuta con il nome di Influenza suina) registrato nella nostra regione  in pochi giorni, Federfarma Veneto, l’Unione regionale che rappresenta le oltre 1200 farmacie venete, ricorda alcune precauzioni utili per chi sia rientrato in questi giorni o per chi sia in partenza verso le aree interessate dai focolai della nuova influenza. «Le precauzioni sono molto semplici – spiega Roberto Grubissa, segretario di Federfarma Veneto – e non sono molto differenti da quelle che è consigliato avere sempre quando si entra in contatto con situazioni a rischio contagio influenzale. L’influenza H1N1 si manifesta con sintomi del tutto simili a quelli di una normale influenza. Si trasmette anche da persona a persona, attraverso starnuti, contatti diretti o indiretti con le secrezioni respiratorie, che fanno da vettore al virus. Le aree maggiormente interessate dai focolai di influenza suina sono alcune regioni del Messico e degli Stati Uniti. Chiunque abbia viaggiato in questi paesi deve necessariamente tenere sotto controllo il suo stato di salute per almeno sette giorni. Se in questo periodo di tempo si dovessero accusare i classici sintomi influenzali (febbre, mal di gola, tosse secca, mal di testa e malessere generale), è necessario rivolgersi prontamente al proprio medico o al farmacista di fiducia, informandolo del recente viaggio». Per chi invece sia in procinto di partire per paesi a rischio di contagio, valgono le normali regole di profilassi: «Le misure da adottare – avverte Grubissa – sono semplici, ma vanno seguite scrupolosamente. Innanzitutto, se possibile, è bene evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa, perché in questi casi il rischio di entrare in contatto con persone affette dall’influenza H1N1 è molto più alto. E’ bene poi lavarsi regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone. Vanno bene anche, in alternativa, le soluzioni detergenti a base di alcol, come anche le salviettine detergenti. Bisogna poi cercare di evitare di portare le mani a contatto con occhi, naso e bocca, perché il virus influenzale si trasmette attraverso queste mucose. Se capita di starnutire o tossire, è fondamentale coprire naso e bocca con un fazzoletto di carta che va poi immediatamente gettato nella spazzatura». Al contrario delle immagini mostrate in televisione nei mesi scorsi, l’uso delle mascherine non è raccomandato come misura protettiva, se non in particolari ambiti, come visite a ospedali e strutture sanitarie in cui siano ricoverati pazienti infetti. «E’ doveroso ricordare – continua Grubissa – che l’influenza non si trasmette attraverso il cibo. Anche se i primi casi registrati erano legati ai suini, non c’è alcun rischio di infezione attraverso il consumo di carne suina cotta o di prodotti a base di carne suina. In ultima analisi, inoltre, anche se i tradizionali vaccini antinfluenzali non sono probabilmente efficaci contro questo ceppo, la vaccinazione contro l’influenza è una misura raccomandata in caso di viaggi in aree a rischio, soprattutto per i soggetti particolarmente sensibili al contagio». Per ora i casi confermati di contagio dell’influenza A/H1N1 in Veneto sono cinque. L’ultimo è stato registrato in provincia di Treviso il 3 luglio scorso. Fino a ora in tutti i casi il decorso della malattia è avvenuto in maniera positiva.

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