Monday, 20 May 2019 - 17:17

Alpinista austriaco precipita e muore sulla Croda del Lago. Ricoverato all’Ospedale di Belluno il suo compagno.

Giu 30th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Intorno alle ore 13 di oggi (30 giugno), due alpinisti austriaci, sono precipitati durante la scalata del Becco di Mezzodì, gruppo della Croda da Lago. Baldur Ebner, 65 anni, residente a Innsbruck ha perso la vita, mentre il suo compagno G.H., 65 anni, residente a Rum è ricoverato all’Ospedale di Belluno dopo essere stato imbarcato dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. I tecnici del di Cortina e l’eliambulanza hanno recuperato il corpo senza vita dell’alpinista austriaco con un gancio baricentrico di 50 metri. La salma, ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, è stata trasportata fino alla piazzola del rifugio Palmieri dove attendeva la jeep del di Cortina per condurla a valle. Sulla dinamica dell’incidente per ora solo supposizioni. Di certo c’è che i due alpinisti, si trovavano nel tratto sommitale della via normale, slegati nel punto della cresta da superare a piedi prima delle calate che partono dal pilastro. La discesa si effettua dal versante a sud, nel versante a nord c’è un canale scosceso, con ripidi salti di roccia innevati, ed è da quella parte che i due amici sono precipitati, a circa 2.300 metri di altitudine, 300 metri sotto la cima. Dai primi accertamenti pare che uno di loro sia scivolato, trascinando l’altro, fermo più in basso, nella caduta. L’allarme è arrivato dall’Austria, dopo una chiamata dell’alpinista ferito, bloccato in un affossamento nella neve, senza riuscire a vedere il compagno. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, individuati i due scalatori, ha sbarcato il personale di bordo con un verricello di 50 metri e il tecnico del
Soccorso alpino ha subito recuperato l’infortunato, che è stato trasportato all’ospedale di Belluno in stato di ipotermia e con diversi traumi sul corpo. Successivamente l’eliambulanza è tornata sul luogo dell’incidente. La salma del secondo alpinista si trovava a una decina di metri di distanza dal primo. L’uomo, dopo essere scivolato per una trentina di metri sulla neve, ha perso la vita per i traumi dovuti all’urto sulla la roccia contro cui si è fermato.

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