Monday, 22 July 2019 - 06:07

Nei primi 5 mesi del 2009 scoperti dalla Guardia di Finanza di Belluno 34 evasori totali e paratotali, 81 lavoratori irregolari e 37 milioni di euro evasi

Giu 28th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

La ricorrenza del 235° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, è l’occasione per fare il punto sull’attività svolta dalle Fiamme Gialle della provincia di nei primi mesi del 2009 ed illustrare gli obiettivi futuri del Corpo chiamato, sempre più, ad operare contro i fenomeni di evasione ed elusione fiscale, criminalità economico-finanziaria e controllo economico del territorio. La Guardia di Finanza, in qualità di polizia economica- finanziaria, anche in provincia di ha potenziato qualitativamente l’azione di controllo del territorio, in particolare per contrastare le frodi fiscali, il sommerso d’azienda e di lavoro, la contraffazione e la tutela del “Made in Italy” ed i traffici illeciti in genere, al fine di garantire il corretto funzionamento del mercato, la tutela dei consumatori e del sistema produttivo. I risultati conseguiti in questo scorcio del 2009 costituiscono la risposta alle istanze di equità e di sicurezza provenienti dalla collettività. La lotta all’evasione fiscale è stata, e lo sarà ancora nel 2009, l’obiettivo prioritario dell’azione della Guardia di Finanza: in linea con le direttive del Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Prof. Giulio Tremonti, le strategie operative di quest’anno sono state indirizzate verso la selezione dei soggetti a maggior rischio, ossia di quelli che evadono di più nell’ambito delle varie categorie economiche, alla luce dei gravi danni arrecati nell’attuale periodo di crisi non solo al bilancio dello Stato, ma anche in termini di equità sociale, allontanando peraltro la ripresa della crescita. Partendo proprio dai dati relativi all’evasione fiscale, i 237 interventi effettuati dai Reparti di questo Comando Provinciale hanno consentito di accertare violazioni all’IVA per 8.516.113 di Euro ed ai fini delle Imposte Dirette proporre il recupero a tassazione di 34.107.231 di Euro. Il peso della cosiddetta “black economy” rimane rilevante con l’individuazione di 24 evasori totali, cioè soggetti economici completamente sconosciuti al Fisco per almeno un periodo d’imposta, 10 evasori paratotali, ossia contribuenti che hanno evaso redditi per oltre il 50% del dichiarato, 48 lavoratori “in nero” cioè completamente sconosciuti al sistema contributivo e 33 lavoratori irregolari, ossia con posizioni reddituali e contributive difformi da quelle effettivamente constatate. La crescita degli scambi intracomunitari unitamente alla presenza di gravi fenomeni evasivi e fraudolenti, impongono di mantenere elevata la soglia di attenzione verso gli operatori che effettuano rilevanti volumi di scambi commerciali con i Paesi dell’Unione Europea. In tale ambito l’impegno dei Reparti di questa provincia è stato incrementato sensibilmente. Rilevante è il fenomeno delle c.d. F.O.I. – Fatture per operazioni inesistenti, che sono emesse di solito da “cartiere” (soggetti operanti fittiziamente) al fine di fare ottenere ad altri soggetti economici un abbattimento della base imponibile ed un indebito credito d’imposta. In questa prima parte del 2009 è stata accertata per oltre 3,5 milioni di euro. E’ proseguita la capillare attività di rilevamento dei prezzi al consumo finalizzata, da un lato, a garantire il corretto andamento del mercato, dall’altro ad utilizzare gli esiti del monitoraggio anche sul piano fiscale, svolgendo tali controlli nell’ambito dei servizi inerenti l’emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali (1124 controlli in provincia e 41 mancate emissioni). L’azione di contrasto al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti è proseguita con la denuncia di numero 5 soggetti e con il sequestro di non rilevanti quantità di stupefacenti. L’analisi nel settore fa ritenere che la realtà bellunese sia interessata dal fenomeno degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope quasi esclusivamente come mercato di consumo. Per quanto concerne la sicurezza economica del territorio sono state impiegate 605 pattuglie nel servizio di pubblica utilità 117 che hanno operato 24h su 24 sull’intero contesto provinciale. Tale impegno rappresenta la più visibile testimonianza della volontà della Guardia di Finanza di garantire la tutela dei prioritari interessi economico finanziari ed al contempo di fornire, anche attraverso il controllo del territorio, il concorso alle altre Forze di Polizia per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. In tale contesto si inseriscono anche i controlli finalizzati a contenere il drammatico fenomeno delle “stragi del sabato sera”, attività svolta con servizi stradali e presso esercizi pubblici (discoteche, bar, pub, birrerie, sale giochi ect). Nel corso di tali attività sono state impiegate 360 pattuglie, controllati 1730 veicoli, 1815 persone, sanzionate 146 violazioni al Codice della strada e controllati 1320 esercizi pubblici.
Sempre per assicurare il controllo economico del territorio sono stati eseguiti anche piani di controllo coordinato del territorio nel corso dei quali sono state impiegate  89 pattuglie, controllati 485 veicoli e 513 persone. Per quanto concerne il soccorso in montagna, le Stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Cortina d’Ampezzo ed Auronzo di costituiscono un insostituibile punto di riferimento per chi opera e lavora nel particolare ambiente, soprattutto per il soccorso degli utenti in difficoltà e per i servizi di sicurezza sulle piste da sci. Il personale SAGF avvalendosi delle unità cinofile in dotazione e della preziosa collaborazione fornita dagli elicotteri della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano, dal 1° gennaio 2009 allo scorso 31 maggio hanno eseguito 77 interventi di soccorso, traendo in salvo 76 persone delle quali 68 ferite.

Attività operativa nel Triveneto dal 1° gennaio al 31 maggio 2009

 
1.VERIFICHE  E CONTROLLI

Nella primaria missione del contrasto all’evasione fiscale, i Reparti del Triveneto hanno proseguito nel potenziamento quantitativo e qualitativo dell’attività ispettiva attraverso l’impiego degli strumenti d’intelligence e di controllo economico del territorio, l’effettuazione di un’attenta analisi di rischio anche mediante l’uso delle banche dati a disposizione e di software “evoluti”, l’adozione di nuove metodologie di controllo e l’attivazione delle misure patrimoniali dei sequestri dei beni a garanzia dei crediti erariali.
Nei primi cinque mesi del 2009, sono stati eseguiti 6.536 controlli fiscali che si sono conclusi con la constatazione di un’I.V.A. evasa1 per € 414.804.138, di una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte dirette2 per € 2.177.016.771 e di ritenute fiscali non operate e/o non versate per € 10.396.746.
In questo contesto sono stati individuati 443 evasori totali e 90 evasori paratotali, che hanno sottratto a tassazione una base imponibile ai fini delle imposte dirette per € 1.287.999.171 ed evaso I.V.A. per  € 222.908.557.
L’attività nel settore ha consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 517 soggetti, di cui 5 in stato di arresto.
Relativamente alle altre imposte, pur importanti, (Imposta di Registro, Imposta di Bollo, Concessioni Governative e T.A.R.S.U.), sono state accertate 1.745 violazioni a carico di 3.490 soggetti, di cui 74 denunciati all’Autorità Giudiziaria e constatati tributi evasi per complessivi € 11.852.659.

 

2.SCONTRINI E RICEVUTE FISCALI, CONTROLLI SU STRADA

I Reparti del Triveneto, nei primi cinque mesi del 2009, hanno effettuato 47.020 interventi, di cui 5.838 in materia di ricevute fiscali, 25.637 in materia di registratori di cassa e 15.545 controlli su strada.
Sono state accertate 740 violazioni nel comparto delle ricevute fiscali e 3.285 in quello dei registratori di cassa e sono state avanzate oltre 50 proposte di sospensione dell’autorizzazione all’esercizio di attività economiche.
L’attività della Guardia di Finanza va però oltre la verifica fiscale.
Attraverso l’esercizio della funzione di polizia economica e finanziaria, che si esplicita nel contrasto al riciclaggio e alla criminalità organizzata, nella lotta ai fenomeni dell’economia sommersa e dei giochi clandestini, nell’anticontrabbando e nella lotta alle frodi, la Guardia di Finanza svolge un’azione di tutela del mercato, perseguendo la concorrenza sleale e infondendo un clima di fiducia indispensabile per le relazioni economiche.

 

3.FRODI COMUNITARIE

Nel ruolo di polizia comunitaria, a salvaguardia degli interessi dell’Unione Europea sono state accertate 21 violazioni a carico di 15 soggetti, di cui 8 denunciati a piede libero e constatate indebite percezioni di finanziamenti comunitari per complessivi € 434.692.  Tale attività è stata svolta frequentemente, in piena collaborazione con le Regioni con le quali sono state instaurate forme permanenti di collaborazione mediante la stipula di protocolli d’intesa
4.ACCERTAMENTI D’INIZIATIVA E A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI
 
Sono stati  accertati danni erariali per complessivi € 78.836.592.
5.DOGANE

Sono state accertate 45 violazioni a carico di 60 soggetti, di cui 28 denunciati a piede libero e constatati tributi evasi per complessivi € 899.231.
Sono stati altresì eseguiti 1.471 sequestri di merci di vario genere.
6.OLI MINERALI

Sono state accertate 214 violazioni a carico di 215 soggetti, di cui 42 denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria e sequestrati kg. 108.107 di oli minerali e 4 veicoli.
I tributi evasi accertati ammontano a complessivi € 165.505.
7.MONOPOLI

L’attività di contrasto dei traffici illeciti ha continuato ad ottenere ottimi risultati non solo presso il porto di Venezia ma anche lungo le rotte autostradali dall’Europa dell’Est e del Nord ed ha portato, nel complesso:
alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 155 soggetti, di cui 66 in stato di arresto;
al sequestro di Kg. 33.761 di tabacchi lavorati esteri e di 48 mezzi terrestri;
all’accertamento del consumo in frode di kg. 1.355 di t.l.e.;
ad individuare tributi evasi per complessivi € 7.824.778.
8.SOSTANZE STUPEFACENTI

L’eliminazione dei controlli alle frontiere, da ultimo con l’entrata in Schengen della Confederazione Elvetica, ha facilitato i movimenti delle persone e delle merci ma ha reso più agevole anche il trasporto internazionale degli stupefacenti.
A seguito dei dispositivi di contrasto adottati, sono stati conseguiti importanti risultati sia presso gli aeroporti di Venezia, Treviso, Verona, sia nei principali porti nonchè nei tratti autostradali.
Nei primi cinque mesi del 2009, sono stati denunciati all’A.G. 309 soggetti, di cui 159 in stato di arresto e sequestrati Kg. 64,6 di hashish e marijuana, Kg. 12,1 di cocaina, Kg. 142,2 di eroina e 25 automezzi.

9.IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E CONTRASTO AL LAVORO NERO

L’attività di contrasto all’immigrazione clandestina viene svolta pur con modalità diverse e congiuntamente allo svolgimento dei principali compiti, tanto alle frontiere quanto all’interno del Paese.
Nell’alto Adriatico, in particolare, i finanzieri del Servizio Aeronavale del triveneto sono impiegati nel contesto della rete di pattugliamento europeo coordinata da Frontex, l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne.
Nei primi cinque mesi del 2009, sono stati arrestati 6 soggetti, segnalati per il respingimento 159 cittadini stranieri e sequestrati i mezzi utilizzati dai “passatori” per introdurre in Italia i clandestini.
Nel settore del contrasto al “lavoro nero” che è strettamente connesso all’immigrazione clandestina, sono stati individuati 1.043 lavoratori in nero e 1.429 lavoratori irregolari.
10.CODICE PENALE E LEGGI P.S.

Sono state accertate 1.565 violazioni a carico di 1.915 soggetti, di cui 60 in stato di arresto e 1.108 denunciati all’Autorità Giudiziaria; sono stati sequestrati 2.653 petardi e detonatori, 40 armi, 497 bombe e munizioni, 14 veicoli, titoli e valuta per € 1.822.723.380, nr. 17.371 banconote e monete false e immobili per un valore complessivo pari e € 3.768.498.
Relativamente al contrasto all’usura, l’attività operativa ha consentito la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 10 soggetti, di cui 2 tratti in arresto e il sequestro di titoli di credito e valuta per un controvalore pari ad € 277.059.
11.CONTRAFFAZIONE

Particolare attenzione è stata dedicata alla contraffazione dei marchi e dei prodotti, che ha assunto le dimensioni di un vero e proprio “mercato parallelo”, altamente inquinante dell’economia legale e pericoloso per la salute.
L’attività operativa è stata indirizzata da un lato ad intensificare le attività di controllo economico del territorio, dall’altro a concentrare  le indagini sulla ricostruzione di tutti gli anelli della filiera del falso, mirando le investigazioni sulle organizzazioni a monte che gestiscono i canali di importazione, i centri di produzione, di stoccaggio e di distribuzione delle merci fino alla fase della vendita al pubblico.
Sono state così accertate 386 violazioni a carico di 488 soggetti, di cui 12 in stato di arresto e 444 denunciati all’Autorità Giudiziaria e sequestrati kg. 31.771 di prodotti alimentari e nr. 2.590.231 di prodotti contraffatti.
Il dispositivo aeronavale del Corpo, anche nel Triveneto, dove si articola su 2 Stazioni Navali (a Venezia e Trieste), 3 Sezioni operative navali (a Grado, Chioggia e Porto Levante) e 2 Sezioni Aeree (a Bolzano e Venezia), persegue compiti di polizia doganale e finanziaria, di repressione dei traffici illeciti in genere e compiti concorsuali di contrasto all’immigrazione clandestina, di polizia marittima, di sicurezza e soccorso in mare, di polizia ecologica ed ambientale.
12.POLIZIA MARITTIMA

Nel settore in trattazione, sono state accertate 227 violazioni a carico di 231 soggetti, di cui 18 denunciati all’Autorità Giudiziaria e sequestrati kg. 5.003 di prodotti della pesca non idonei al consumo umano e 16 mezzi navali.
13.ATTIVITA’ DI SOCCORSO IN MONTAGNA

Nell’arco alpino del Triveneto la Guardia di Finanza è presente con 10 Stazioni S.A.G.F.; i militari sono disponibili 24 ore su 24 per intervenire in aiuto di escursionisti, scalatori e turisti in difficoltà.
Nel settore sono stati effettuati oltre 800 interventi e sono state soccorse 813 persone.
14.TUTELA AMBIENTE E PATRIMONIO ARTISTICO

Nel settore della tutela ambientale sono state accertate 42 violazioni a carico di 204 soggetti, di cui 1 in stato di arresto e 42 denunciati all’Autorità Giudiziaria e sequestrati mq. 35.685 di aree illecitamente utilizzate quali discariche.
Nel settore della tutela del patrimonio artistico ed archeologico, sono state accertate 6 violazioni a carico di 17 soggetti, di cui 16 denunciati all’Autorità Giudiziaria.

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