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Le Dolomiti abbracciano l’Africa: anche Bono vox e Gianfranco Fini attesi sulle Tre Cime di Lavaredo

Giu 21st, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

12.000 strette di mano per lanciare un forte messaggio al prossimo G8 dell’Aquila.  Domenica 5 luglio 6.000 persone si prenderanno per mano fino a formare una lunga catena umana attorno alle Tre Cime di Lavaredo, le cime emerse dall’incontro tra Africa ed Europa.  Tra gli invitati più noti il Presidente della Camera Gianfranco Fini e il cantante degli U2 Bono. Una catena umana che abbraccia le Tre Cime di Lavaredo per sensibilizzare l’opinione pubblica e ricordare al mondo l’estrema condizione di povertà del continente africano. Questo il grande evento del prossimo 5 luglio che è stato presentato ieri mattina in conferenza stampa presso la sala consigliare del municipio del comune di Auronzo. Presenti le amministrazioni dei tre comuni che hanno abbracciato il progetto: Auronzo, Dobbiaco e Cortina d’Ampezzo. “Un primo obiettivo è già stato raggiunto” – ha esordito il sindaco di Auronzo Bruno Zandegiacomo – “i comuni si sono uniti per collaborare a un’iniziativa che mette al centro il territorio, lasciando da parte campanilismi e confini geografici, per abbracciare un evento dal grande valore simbolico e lanciare un messaggio di solidarietà”.  “La trasversalità dell’iniziativa e la condivisione è indispensabile per garantire il successo dell’evento e portare alle Tre Cime di Lavaredo il 5 luglio oltre 6.000 persone.” – ha proseguito Guido Bocher, Assessore alla Cultura del Comune di Dobbiaco. Della stessa opinione anche il sindaco di cortina Andrea Franceschi: “Cortina ha accolto con entusiasmo l’evento: un’iniziativa forte, dal grande valore simbolico che unisce le zone delle , aprendo la strada alla collaborazione tra Comuni, Associazioni e Aziende per raggiungere obiettivi che sono di tutti”. L’iniziativa, promossa dall’Ong “Insieme si può” si propone di coinvolgere Associazioni, enti, gruppi, movimenti e persone singole a quello che è stato definito un evento ‘storico’ di impegno, solidarietà e mobilitazione per una responsabilità condivisa. 12.000 mani si stringeranno per ricordare ai governi del G8, che si riuniranno dall’8 al 10 luglio, di mantenere fede alle promesse e agli impegni sottoscritti nei confronti del Sud del Mondo e in particolare verso il continente africano dove, ogni giorno, 30.000 esseri umani muoiono di fame.
“Le Dolomiti sono nate grazie all’incontro tra Europa e Africa: queste le motivazioni alla base della scelta delle Tre Cime di Lavaredo come location dell’evento” – ha spiegato Daniele Giuffredo, responsabile per Insieme si Può dell’iniziativa –  “La montagna diventa così simbolo di unione e non, come solitamente viene interpretata, di divisione. L’obiettivo è quello di parlare al mondo e lanciare un grido di pace corale. Tante sono le iniziative collaterali a contorno dell’evento: gli Scout di Auronzo divideranno un grande masso in tanti piccoli sassolini che verranno consegnati a ogni partecipante, testimonianza concreta di un messaggio da portare sempre appresso e diffondere. E’ nostra intenzione inoltre raccogliere le voci dei 6.000 partecipanti che verranno in seguito condensate in dei CD da consegnare ai Rappresentanti di Stato e di Governo del G8, per ricordare ai grandi del mondo la necessità di un impegno concreto verso l’Africa. Insieme si può sta lavorando anche – ha concluso Giuffredo – per sensibilizzare tutti i comuni ha spegnere per una notte le luci di tutti i monumenti pubblici. Un’azione di forte impatto simbolico: ogni luce spenta rappresenta una vita persa nel terzo mondo a causa della povertà”.
Irma Visalli, Assessore provinciale, ha ricordato lo stretto legame tra natura e umanità: “L’etica, la responsabilità e la solidarietà sono valori umani che contribuiscano a valorizzare il nostro patrimonio naturale. E’ anche grazie al rapporto uomo/natura e alla costante interazione tra questi due elementi che le Dolomiti sono oggi candidate a diventare Patrimonio dell’Unesco. Anche per questo l’Amministrazione Provinciale sostiene questo evento che porta sul territorio umanità”. L’appuntamento del 5 luglio ha incontrato anche il supporto dell’artista Fabio Vettori che ha realizzato l’immagine di poster e volantini: le Tre Cime di Lavaredo in primo piano, abbracciate da 6.000 formichine: punto di unione e collegamento tra i disegni sullo sfondo, l’Africa da una parte e il G8 dall’altra.
Un primo aggiornamento sarà dato in conferenza stampa lunedì 22 giugno a . A seguire la conferenza di Roma di mercoledì 24 giugno con un collegamento con la Fondazione Rita Levi di Montalcini. Tra i partecipanti più noti che dovrebbero arrivare sulle Dolomiti anche Gianfranco Fini e il cantante degli U2 Bono. Evento patrocinato da: Camera dei Deputati della Repubblica Italia, Regione del Veneto, Provincia di , Provincia di Bolzano, Comune di Dobbiaco, Comune di Cortina d’Ampezzo, CAI, UNCEM, Comunità Montana del Centro .  Info: www.dolomitiafricag8.it / org o nella pagina di Facebook “G8-Le Dolomiti abbracciano l’Africa”.

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6 comments
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  1. finalmente una grande manifestazione, che metta in evidenza la deriva del continente Africa:
    Noi come gruppo Missionario di Busta e Contea -Montebelluna (TV) siamo stati vicini al mondo
    africano, con iniziative e interventi, da poco siamo ritornati dal Congo – Sakania- dove abbiamo toccato
    con mano le difficoltà, la fame e le grandi differenze con il nostro Mondo.razie – saremo presenti

  2. Grazie per aver pensato a questa originale iniziativa; tutto è utile per far conoscere la deriva nella quale si trovano i nostri fratelli africani; le responsabilità dei grandi della terra che a piacimento spostano le date per la soluzione del problema della fame dovrebbero essere messe davanti agli occhi di tutti durante queste riunioni inutili. Cominci il governo italiano a destinare i 13 miliardi che ha stanziato per acquistare 131 cacciabombardieri per risolvere questo problema fame; è uno sterminio annunciato….e ci scandalizziamo per il caso Englaro….chi sono quelli che si macchiano le mani di sangue innocente?
    Reagiamo, esprimiamo la nostra indignazione e la nostra collera. La catena delle tre cime di lavaredo può essere un passo significativo.
    Renzo Fior
    Presidente emmaus italia

  3. La società civile africana vive e si organizza fra infinite difficoltà, esprimendo tutta l’energia vitale che la anima.
    “La mano che riceve aiuto è sempre al di sotto della mano che dona”, dice un proverbio africano, perciò il rispetto della reciprocità dei rapporti deve essere al centro di ogni nostro incontro e relazione con la società africana.

  4. sono cose che servono solamente a sporcare le tre cime e a vivere un minuto di commozione… i cuori di chi ha potere di fare sono altrove, nel fondo dei pozzi di petrolio.

  5. Manifestazione molto bella ma non c’è bisogno di dare notizie che si verificano poi false come la presenza di cantanti, politici e così via!!!! Non se ne è visto neanche l’ombra!! Probabilmente erano in giro per Cortina!!!

  6. Non ho visto molto sporco in giro a dire il vero, solo tanta gente che si è alzata presto per dimostrare che solo agendo si comunica. Con le chiacchere e il criticare non si fa che aumentare la discordia. Diamoci un pò tutti una mossa e chiediamoci prima di tutto: ” IO cosa ho fatto ?”