Monday, 22 July 2019 - 06:17

Falsi volantini: Il PD denuncia l’atto in Procura e attacca la Lega. Sergio Reolon: “Continuerò ad essere il presidente di tutti”

Giu 20th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica

Minacce, intimidazioni, trucchi da baraccone, imbrogli e menzogne. La campagna elettorale del centrodestra di Gianpaolo Bottacin si conclude in gloria. L’ultimo atto di arroganza e di presa in giro delle istituzioni si consuma in queste ore, con falsi volantini siglati Pd che invitano i cittadini a non votare per Reolon. Il Pd ha riunito d’urgenza una conferenza stampa per rendere pubblica la denuncia dei fatti alla magistratura. Intanto anche in questa redazione continuano a giungere numerose le lettere di cittadini indignati per le bassezze messe in campo dagli avversari politici e che manifestano preoccupazione per i futuro di questo territorio. Dopo i manifesti killer, le svastiche sull’immagine dei candidati del centrosinistra, le violenze ai fotografi dei quotidiani e il danneggiamento dei vetri di una scuola coperti di adesivi leghisti,  i teppisti della politica fanno l’en plein di stoltezza facendosi beffe dei cittadini bellunesi (di tutti) e delle regole democratiche, fino all’ultimo secondo, e oltre.  “C’è gente disposta a tutto per il potere, ma io continuerò a essere presidente di tutti”, ha detto Reolon costernato per i falsi volantini firmati Pd contro di lui. I volantini sono apparsi nei parcheggi di il giorno di silenzio  elettorale. Il candidato ha ricevuto la solidarietà di tutto il partito. E’ stato presentato un esposto in questura e ora gli uomini della Digos  ora sono impegnati nella caccia agli autori. “Questo è il loro stile”, ha detto Reolon nella conferenza stampa convocata oggi pomeriggio alle 15.30. Affiancato dai dirigenti provinciali del Pd, dai presidenti dei circoli arrivati da tutta la provincia, dal senatore Maurizio Fistarol e da numerosi militanti, Reolon ha evidenziato le differenze di stile di questa campagna  elettorale. “Evidentemente c’è chi è disposto a tutto pur di vincere: picchia i fotografi del Gazzettino e del Corriere delle Alpi in una manifestazione pubblica, insulta il competitore – considerato non un legittimo avversario, ma un nemico da uccidere – denigra, mette in  giro dicerie e racconta falsità sul nostro conto”. C’è da rimanere allibiti, ha concluso Reolon, “da questo clima di inutile  contrapposizione alimentato dalla fame di potere di certe persone, ma  non mi lascio certo intimidire. Continuerò a essere presidente di tutti”. Secondo il senatore Maurizio Fistarol questo volantino falso “è il segno della paura che regna nella Lega. Emerge con chiarezza che l’unica cosa che li lega è la voglia di occupare posti di potere”. Alla conferenza stampa hanno partecipato venti dirigenti provinciali e  locali del Partito Democratico. Il coordinatore provinciale Valerio Tabacchi ha presentato un esposto alla Questura di e sta  collaborando con gli uomini della Digos per cercare di individuare gli autori del volantinaggio. L’esponente del Pd Luciano Dal Molin è “indignato dalla prepotenza e dal disprezzo delle regole che esprimono i nostri avversari.  Soprattutto perché si richiamano sempre più spesso ai valori cristiani e cattolici. Ebbene, io sono cattolico, lavoro da oltre 20 anni nelle parrocchie e nel volontariato e di queste persone non ne ho vista nemmeno una”.

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