Tuesday, 16 July 2019 - 16:12

L’Unione di Centro bellunese ha deciso: “libertà di voto alle provinciali”

Giu 16th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Dopo il confronto con i candidati della lista e dopo la riunione della direzione provinciale l’Unione di Centro della Provincia di decide per lasciare libertà di voto ai propri elettori. “Abbiamo riflettuto a lungo, ma crediamo che questo in conclusione sia l’atteggiamento più corretto verso i quasi 10.000 bellunesi che hanno creduto nel nostro progetto politico. Con quest’atto dimostriamo definitivamente, se ci fossero stati dei dubbi, che il nostro interesse non è per le poltrone ma per salvaguardare quel progetto di sviluppo della provincia che abbiamo costruito con e per i bellunesi, e per il quale ci batteremo nei prossimi anni con i nostri consiglieri all’interno dell’ente provincia.” Questa la dichiarazione del segretario provinciale Marco Da Rin Zanco, il quale esprime un grosso ringraziamento a Pierluigi De Cesero: “Pierluigi ha accettato la sfida di rappresentarci alle elezioni provinciali come candidato presidente, ha elevato la qualità del dibattito politico in questa campagna elettorale altrimenti piuttosto noiosa, ed ha riportato uno straordinario successo, anche personale. Lo ringrazio doppiamente, perchè forte di questo risultato avrebbe potuto contrattare posizioni di governo per se stesso, ed invece è stato il primo a rifiutarle puntando l’accento sulle idee e sui contenuti”. Quanto al ballottaggio, come preannunciato, la segreteria UDC ha prodotto una sintesi programmatica contenente alcune proposte alle quali gli elettori UDC si sono dimostrati particolarmente sensibili. “I nostri elettori sono grandi e vaccinati” – ha concluso Da Rin – “non credo abbiano bisogno di un’indicazione da parte nostra su chi votare. In base alle risposte che i due candidati alla presidenza daranno sapranno come comportarsi”.

Ecco le proposte formulate dall’UDC:

* RUOLO DELL’ENTE PROVINCIA
* L’ente Provincia ha il ruolo prioritario di coordinare le esigenze del territorio, a partire dai Comuni, e di tutelare queste esigenze presso le sedi Regionali e Nazionali, con le quali deve ricercare un rapporto corretto e non costruire contrapposizioni di chiara marcatura ideologica o politica;
* Al di fuori di questo impegno, l’ente provincia non deve investire in attività e servizi che non siano di propria competenza.
* INFRASTRUTTURE
* Il prolungamento verso nord dell’Autostrada e l’ottimizzazione dello scorrimento veloce sull’asse   – Belluno;
* La metropolitana di superficie tra le aree industrializzate della provincia:
* FAMIGLIA e SERVIZI ALLA PERSONA
* Attenzione, in tutte le politiche attuate, alla famiglia come cellula basilare della società, e come nucleo di sussidarietà necessario per la realizzazione di correte politiche nell’ambito dell’assistenza agli anziani, dell’educazione, dei disabili;
* Promozione di politiche di sollievo economico per le famiglie in difficoltà e per le famiglie numerose, anche con apposite politiche tariffarie;
* PICCOLI CENTRI e FRAZIONI
* Tutela dei piccoli centri montani e delle frazioni come patrimonio del nostro tessuto montano, e conseguenti politiche di difesa in particolare dei presidi istituzionali, scolastici e a garanzia dei servizi alla persona;
* TURISMO
* Azioni coordinate per la messa in rete dell’offerta turistica della Provincia di Belluno, partendo da un reale confronto con gli operatori;
* Azioni per il rifinanziamento dell’impiantistica sportiva;
* Sostenere concretamente gli uffici turistici decentrati;
* PTCP
* Revisione del PTCP perché sia strumento di indirizzo, come la sua natura imporrebbe, e non di nuovi vincoli per il territorio.
* SPECIFICITA’ E AUTONOMIA DELLA PROVINCIA DI BELLUNO
* La Provincia di Belluno non ha bisogno di un federalismo spot senza risorse. Chi guida l’Ente Provincia deve impegnarsi a sostegno di azioni che portino nel bellunese le risorse economiche e l’autonomia regolamentativa necessarie per la crescita e lo sviluppo dei nostri territori.

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