Tuesday, 16 July 2019 - 23:14

La Provincia impossibilitata ad accogliere le richieste di alcuni lavoratori a causa di un‘interpretazione giuridica

Giu 14th, 2009 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Il tentativo di conciliazione nella sede della Direzione provinciale del lavoro non ha permesso di raggiungere un accordo tra amministrazione provinciale e i sedici ex dipendenti provinciali (da aprile 2008 passati in carico a Veneto strade) per quanto riguarda le detrazioni relative alla fruizione dei permessi compensativi derivanti dal servizio di reperibilità domenicale, nel periodo tra giugno 2007 e marzo 2008. Al termine delle attente valutazioni dei singoli casi e degli approfondimenti istruttori non è stato possibile da parte dell’Amministrazione provinciale accogliere le richieste degli ex dipendenti. L’interpretazione dell’articolo 23 del contratto nazionale di lavoro del personale del comparto autonomie locali non lascia spazio a dubbi. Il comma 4 del suddetto articolo riporta testualmente come  “La fruizione del riposo compensativo non comporta, comunque, alcuna riduzione dell’orario di lavoro settimanale”. L’interpretazione autentica dell’Aran, l’agenzia per la rappresentanza negoziale nelle pubbliche amministrazioni, effettuata il 21 giugno 2007 indica univocamente come “il lavoratore che abbia prestato servizio di reperibilità di domenica o comunque in giorno di riposo settimanale, secondo il turno assegnato, e che fruisce del riposo compensativo è tenuto, comunque, a rendere completamente l’orario ordinario di lavoro di 36 ore nella settimana in cui gode del riposo”. Le norme giuridiche quindi obbligano l’amministrazione provinciale a detrarre automaticamente le somme erroneamente corrisposte ai dipendenti che dopo l’accordo verbale raggiunto a settembre 2007 tra Provincia e sigle sindacali non hanno garantito le 36 ore di lavoro settimanale previste dal contratto nazionale. Accettare la proposta dei sedici dipendenti che hanno scelto la strada della controversia legale avrebbe inoltre significato contravvenire alle regole di equità che il diritto impone, rispetto ai 40 dipendenti che, in situazione totalmente analoga, non hanno promosso la controversia.

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