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Alpinista perde la vita dopo un volo di 60 metri sul Peralba e un altro precipita in Marmolada

Giu 13th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Sappada. Era fermo in sosta al quarto tiro, quando all’improvviso è precipitato per una sessantina di metri, fermandosi più sotto in un terrazzino. E’ morto per i traumi riportati, A.C., 35 anni, di Tolmezzo (UD), impegnato nella scalata della via Simone-Bea, sulla Torre dei Fiori, nel gruppo del Peralba. L’alpinista, che con due compagni di cordata aveva completato circa metà percorso,  si trovava a 130 metri di altezza rispetto alla base della parete nel momento in cui è avvenuto l’incidente, le cui cause sono in fase di accertamento. L’allarme è stato lanciato da un escursionista di passaggio – i due amici erano senza cellulare – che ha assistito alla caduta. Poichè l’eliambulanza di Pieve di Cadore era impegnata in un altro intervento, sul posto è stato inviato il Pelikan 2 di Bressanone, che ha imbarcato due tecnici del di Sappada, mentre un’altra squadra di soccorritori raggiungeva a piedi il rigugio Calvi, non distante dalla montagna. Il medico dell’equipaggio ha solamente potuto constatare il decesso dell’uomo, la cui salma, una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, è stata ricomposta e trasportata a valle, nella cella mortuaria di Sappada. Anche i due compagni di cordata sono stati recuperati dai soccorritori che li hanno caricati a bordo del velivolo utilizzando un verricello.
ALPINISTA PRECIPITA IN MARMOLADA
Rocca Pietore. Precipita per una quartantina di metri e si ferisce gravemente. Un giovane alpinista originario di Bolzano, ma residente a Milano, L.O. (non è nota l’età), stava scalando la parete sud della Marmolada con un compagno. Convinti di risalire la via don Quixote, i due scalatori erano però completamente fuori dal tracciato corretto, a circa 100 metri di altezza rispetto alla base della parete, spostati a sinistra a causa delle errate relazioni sulla via trovate in internet. Dopo la sosta del primo tiro, il ragazzo ha iniziato il secondo, ma è scivolato trascinando con sé nella caduta le protezioni che aveva fissato sulla parete e si è fermato una quarantina di metri più in basso. L’amico ha chiesto aiuto al 118. Sul posto è arrivata l’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, che ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione della val Pettorina per facilitare il recupero. Sbarcati con un verricello, i soccorritori hanno stabilizzato l’infortunato, che era cosciente seppur in gravi condizioni, e lo hanno trasportato a valle utilizzando il gancio baricentrico. L’alpinista è stato poi accompagnato all’ospedale di Belluno.

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