Tuesday, 16 July 2019 - 22:27

La Regione sta cercando tre luoghi dove costruire gli inceneritori. Reolon:”Mi dispiace che tra i miei oppositori ci sia chi vuole importare i rifiuti del Veneto”

Giu 12th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Ci rifiutiamo di farci colonizzare per smaltire la spazzatura del Veneto”. Sergio Reolon ha appreso  del disegno di legge della giunta Galan sul riordino degli Ato sui rifiuti (approvato all’unanimità dalla giunta regionale il 6 maggio 2009). “Il territorio della provincia di ”, assicura Reolon, “non è a disposizione di chi vuole costruire inceneritori o nuove discariche”. Il disegno di legge prevede la costituzione di tre ambiti per l’intero Veneto, peraltro non definiti in termini geografici se non in modo generico. La conseguenza diretta è che il Bellunese potrebbe finire sotto Treviso o sotto Vicenza o sotto entrambi, perdendo quindi ogni controllo sulle politiche di smaltimento dei rifiuti. Infatti il disegno di legge prevede il decadimento dei piani provinciali dei rifiuti. Nei fatti la Regione del Veneto vuole togliere alle Province la competenza in materia di smaltimento e tenersi le mani libere per costruire gli inceneritori. Succederà inevitabilmente dove sarà minore la resistenza dei cittadini e delle istituzioni. “Di sicuro non succederà a ”, afferma Sergio Reolon. “Nei prossimi 5 anni non permetteremo a nessuno di devastare il nostro territorio. Del resto l’operazione sarebbe incomprensibile, se non per ragioni economiche private, ora che la raccolta differenziata ha superato il 60%. Inoltre, per rendere conveniente anche solo un piccolo inceneritore, i Bellunesi sarebbero costretti a importare rifiuti per lo meno da altre due province venete”.  “E’ tutt’altro che opportuno”, rileva Reolon, intenzionato invece a sviluppare le energie rinnovabili e ad estendere la fibra ottica in tutta la provincia. “Un inceneritore non è nell’interesse dei cittadini e quindi non si farà. Mi dispiace che il mio oppositore non possa dare le medesime rassicurazioni ai bellunesi. Nonostante il candidato della Lega si dica contrario agli inceneritori, nella sua coalizione ci sono forze politiche ed esponenti importanti (come il sindaco di Sedico o l’ex sindaco di Quero)  che non solo spingono per questa soluzione, ma hanno già fatto convegni, studi approfonditi e sono pronti a passare alla fase di progettazione e costruzione”.

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