Monday, 22 July 2019 - 05:11

Il seme dell’intolleranza: a ciascuno le sue responsabilità

Giu 1st, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Vaccari e il crocifisso

Vaccari e il crocifisso

Chi semina vento raccoglie tempesta. Anche chi si vanta della propria ignoranza, come ha fatto il leghista Gianpaolo Gobbo al comizio di Bossi a sostegno di Bottacin, può capire che se predichi la discriminazione e l’intolleranza non raccogli fiori ma moltiplichi il potenziale di violenza che c’è negli esseri umani. Chi si stupisce che una campagna elettorale basata sugli insulti personali all’avversario e le violente invettive nei confronti degli immigrati favorisca chi (neri, rossi, gialli, a strisce) non aspetta altro che l’occasione per commettere danni e violenze? Un servizio d’ordine fatto di giovani esaltati che spintona i fotografi senza alcun motivo, una Rosi Mauro che urla contro gli immigrati aizzando la folla, un gruppetto da osteria con il crocefisso in primo piano che arringa e blandisce il suo popolo stuzzicando in lui i sentimenti più autenticamente anti-cristiani. Stare al potere e comportarsi come se si fosse all’opposizione aizzando la folla (ma contro chi?) può ingannare qualche sprovveduto che non si è accorto che questa Lega è diventata la caricatura di se stessa, più clientelista della Democrazia Cristiana e più centralista di Stalin (chiedete a Orso Grigio), attaccata alle poltrone romane su cui ha inveito fino a ieri, ma sulle quali oggi poggia saldamente il sedere. Basta vedere come ha fatto sparire e la montagna dal suo programma elettorale, tra rondò veneziani e la scusa di un federalismo che non sanno nemmeno cos’è, ma lo spiegano agli altri.

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