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Il procuratore della Repubblica di Belluno Domenico Labozzetta ha inaugurato la mostra “Arte in scatola” del progetto“Codice a sbarre”.Premiati due studenti del “Catullo”, settimo posto a Laura Conigliello del “Renier”

Giu 1st, 2009 | By | Category: Prima Pagina, Scuola
I primi dieci studenti classificati con i relatori

I primi dieci studenti classificati con i relatori

Treviso. Si è talmente emozionata davanti alla numerosa platea la vincitrice Benedetta Ballarin studentessa dell’Istituto Magistrale “Roccati” di Rovigo, tanto da non riuscire a spiegare il grande messaggio della sua opera “infanticidio”. La giovane della classe 3a G, premiata dall’assessore alle politiche giovanili del comune di Rovigo Giovanni Cattozzi, ha sbaragliato la concorrenza di altri 80 finalisti degli oltre mille partecipanti iscritti alle 350 scuole superiori del Veneto. La giuria, formata da giornalisti dei 14 quotidiani più importanti d’Italia, ha poi scelto per il secondo posto Debora Zatta al 4° anno del Liceo Classico “Giorgione” di Castelfranco Veneto con la sua “Buconda”, terzo posto ancora per il “Roccati” con Elisa Fois, sempre di Rovigo, classe 5a con l’opera “Violenza nella ricerca della propria identità”. Per loro in premio il catalogo in vendita tra l’altro in tutte le biblioteche del Veneto e che sarà esportato in America durante il Columbus Day in autunno e un buono in denaro. Dal 4° posto al 10°, premiati alunni di (Laura Conigliello del “Renier”), di Verona (Enrico Amicabile classe 2a dello Stefani di Villafranca) e di Vicenza (Fabio Casagrande del Lampertico). Nelle prime dieci anche l’opera di un detenuto dell’Ipm di Treviso (4° posto) e di altri due studenti trevigiani di Vittorio Veneto (Serena Berna) e di Castelfranco (Mattia Perizzolo). Premi speciali per gli insegnanti sono andati anche ai professori Leopoldo Pincin del “Munari” di Vittorio Veneto, Carmen De Simone dello “Stefani” di Villafranca di Verona e a Nadia De Pasqual del “Catullo” di . Sempre a il “Premio Installazione” per l’opera pensata e realizzata da Simone Fregona e Lara De Martin del “Catullo”. Per le pizzerie invece che hanno collaborato con i buoni pizza nel luogo clou dei giovani sono stati premiati i titolari della pizzeria “Re Artù” di Rovigo e “Ai Amisi” di Castelfranco Veneto. A premiare i finalisti i relatori intervenuti venerdì al Museo Civico di Santa Caterina per il mini convegno e l’inaugurazione della mostra che sarà aperta per tutto il mese di giugno con entrata gratuita. Erano presenti Barbara Trentin Assessore della Provincia di Treviso, Mauro Michielon Assessore del Comune di Treviso e Presidente di Postecom Gruppo Poste Italiane partner che ha stampato i 250mila “passaporti per il carcere” parte integrante del progetto “Codice a Sbarre” in cui è inserito anche il concorso pittorico “Arte in Scatola”, Domenico Labozzetta Procuratore Capo a , Alessandra Giraldo dell’ Unicef e Alberto Argentoni Presidente Avis del Veneto. A chiudere il convegno è intervenuta Loreta Baggio Segretario generale dell’Associazione Itaca, nonché Console onorario per la Repubblica di Serbia, che insieme all’associazione “Emergenze oggi” ha dato vita tre anni fa al progetto sociale-artistico “Codice a Sbarre”. Saluti ufficiali, letti davanti ai finalisti dal responsabile della Comunicazione del progetto Riccardo Solfo, sono arrivati dal Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali Maurizio Sacconi e dal Ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Confermato invece Rossano Galtarossa come testimonial di questa 3° edizione che si è complimentato per le opere dei ragazzi e per l’attenzione che il progetto “Codice a Sbarre” ha dimostrato verso i giovani studenti e i detenuti.

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