Wednesday, 22 November 2017 - 16:26

Le Dolomiti patrimonio dell’Umanità: la verità di 180 Stati al mondo e la verità del sindaco Prade

Mag 14th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Dal 1972 l’Unesco, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura ha adottato la Convenzione per la Protezione del Patrimonio naturale ed artistico dell’Umanità. L’accordo è stato ratificato da oltre 180 Stati, con l’impegno dei governi in una politica di protezione e promozione del bene oggetto di tutela. Questa particolare sensibilità deriva dalla presa di coscienza del degrado ambientale provocato del rapido sviluppo industriale e dalle distruzioni della Seconda guerra mondiale.  Ad oggi, sono oltre una quarantina in Italia i siti entrati nel patrimonio mondiale dell’Unesco (ne citiamo alcuni: Venezia e la sua Laguna, centro Storico di San Gimignano, i Sassi di Matera, Vicenza città del Palladio, centro storico di Siena, centro storico di Napoli, centro storico di Ferrara, Trulli di Alberobello, monumenti paleocristiani di Ravenna, centro storico di Pienza, la Reggia di Caserta, l’Orto botanico di Padova,la costiera Amalfitana, città di Verona). Ebbene, entrare a far parte di questa élite di “cose belle”, non può che inorgoglire! C’è solo da esser felici, insomma, che l’Unesco ritenga le nostre un patrimonio dell’umanità e come tale vada protetto e conservato per le generazioni future. E allora non si capisce perché il sindaco di Antonio Prade abbia potuto scrivere ciò che ha scritto oggi alla stampa. Un comunicato di basso profilo. Il sindaco di un piccolo Comune come scrive: “Che le siano un un patrimonio dell’Umanità è affermazione così scontata che non vi è bisogno di una dichiarazione dell’Unesco per farla diventare vera”. Scusi signor sindaco, non crede di aver esagerato un po’? Lei sta offendendo più di 180 Stati che hanno sottoscritto la Convenzione per la Protezione del Patrimonio naturale ed artistico dell’Umanità.  Detto questo, crediamo che ciò che prude al sindaco di Belluno e a qualche altro politico sia un’altra cosa.  Le , beate loro che guardano dall’alto le miserie umane, non c’entrano proprio nulla. Sono solo un pretesto di questa campagna elettorale. Perché il sindaco di una giunta di centrodestra deve, in questo gioco delle parti, screditare il lavoro dell’avversario politico. E dunque cercare di oscurare il successo dell’Amministrazione provinciale di centrosinistra, di Sergio Reolon candidato presidente, che sta per portare a termine il riconoscimento delle patrimonio naturale e artistico dell’Umanità. Un trionfo che brucia. Signor sindaco, conosce la barzelletta di quell’uomo che per far dispiacere alla moglie si taglia le “appendici deputate alla riproduzione”?

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