Wednesday, 22 November 2017 - 16:34

La Giunta veneta sostiene i progetti bellunesi per l’Africa

Mag 14th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

La giunta regionale ha approvato il Piano annuale 2009 con gli “Interventi di cooperazione decentrata allo sviluppo e di solidarietà internazionale”. «In questo programma predisposto dalla collega assessore alla Cooperazione e  relazioni internazionali, Maria Luisa Coppola – riferisce Oscar De Bona che ha sostenuto le iniziative – trovano  spazio anche progetti bellunesi a favore di popolazioni africane come quello del Comune di Lamon per a sostegno dello Swaziland  e dell’Ulss 1 e del Rotary club di a favore dell’Ikonda Hospital in Tanzania».
Al Comune di Lamon, che ha avviato l’iniziativa con altri partner,  sono stati assegnati 20 mila euro quale terzo finanziamento (i precedenti due erano di 30 mila € ciascuno) per promuovere e sostenere la produzione agroalimentare nelle comunità africane di Shewula e Kambhoke nello Swaziland. In pratica il progetto si propone di attivare strategie per il commercio dei prodotti locali di qualità, di consolidare i centri di produzione e le reti di commerciali già avviati, di essere di supporto ai produttori per la promozione dei prodotti, di supportare le associazioni con formazione e consulenza per la gestione imprenditoriale e infine di monitorare ed effettuare la valutazione finale. All’Ulss 1, che con il Rotary club di Belluno ha elaborato il progetto di sviluppo della farmacia nell’Ikonda Hospital in Tanzania, la giunta della Regione del Veneto ha assegnato un primo finanziamento, di durata triennale, dell’ammontare di 30 mila euro. L’obiettivo è quello di garantire un servizio farmaceutico adeguato sia a questo ospedale africano e sia alla popolazione locale di riferimento, il cui preventivo di spesa generale supera i 250 mila euro. Il piano comprende iniziative a sostegno di operazioni di notevole impegno, come il completamento del padiglione adibito a farmacia, l’allestimento dei magazzini, l’organizzazione e l’avvio della produzione del laboratorio, la formazione del personale e le attività per l’informazione e la sensibilizzazione della popolazione sul nuovo servizio.

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