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157° anniversario della fondazione della Polizia di Stato il discorso del questore Luigi Vita e le premiazioni

Mag 10th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Sabato 9 maggio è stato celebrato il 157° anniversario della Fondazione della Polizia, con il tema “C’è più sicurezza insieme”. Pubblichiamo uno stralcio del discorso del questore di , dottor Luigi Vita tenuto al Teatro comunale. “Come per gli anni scorsi, si conferma una delle province più sicure d’Italia. Ciò è merito dell’indole della popolazione, che possiede una ben radicata cultura della legalità, e degli efficaci servizi di prevenzione posti in essere in sinergia con le altre forze di polizia. L’esame del dato statistico evidenzia un seppur minimo incremento dei furti, che  rimangono tra i reati più frequenti, mentre sostanzialmente stabile rimane il dato relativo agli altri reati che peraltro, hanno avuto una incidenza modesta. Non si sono verificati gravi episodi. Va, al riguardo considerato, come proprio l’assenza di fatti gravi e la scarsa incidenza di episodi criminosi, abbiano abbassato nei cittadini la soglia di percezione della sicurezza. Questo fa si che, anche lo sporadico verificarsi di fatti da ascrivere alla fisiologia dell’andamento dei fenomeni criminosi, possa, talora, destare un allarme ingiustificato. Il tema di oggi “C’è più sicurezza insieme” va ricondotto al quel concetto di sicurezza partecipata o condivisa che trova fondamento nell’art. 24 della L. 121/81, laddove è previsto che la Polizia di Stato solleciti la collaborazione dei cittadini per dare maggiore efficacia alla sua azione. Ebbene, tale collaborazione o partecipazione non può estendersi fino a comprendere attività spontanee di auto-sorveglianza, non regolate, che si traducono in un aggravio di lavoro per gli organi istituzionalmente deputati a garantire la sicurezza.  Non è ipotizzabile l’impiego di risorse per scortare gruppi di persone che, autonomamente, si attribuiscano compiti di pattugliamento urbano. In relazione, poi, al possibile impiego di associazioni riconosciute, che potrebbero assumere un ruolo innovativo, sarebbe necessario che ne venissero compiutamente definiti gli ambiti operativi. Quanto all’uso di sostanze psicotrope o stupefacenti, la tendenza nazionale, che vede una riduzione dei consumi in ragione del momento di congiuntura, non trova riscontro in questa Provincia, dove invece si registra una diminuzione dell’età degli assuntori. Droghe cosiddette leggere o di sintesi, queste ultime soprattutto nelle discoteche, sono ormai consumate anche dai più giovani. Sembra, inoltre, affermarsi il convincimento che il metodo di assunzione possa ridurre la tossicità delle sostanze e che l’eroina fumata, e non iniettata, non sia dannosa. Non ci sono droghe leggere e droghe pesanti, tutte generano dipendenza. L’eroina fumata non perde le sue caratteristiche di sostanza stupefacente, inabilitante. E’ in linea con l’andamento nazionale il consumo di cocaina. Continueremo a vigilare con il massimo impegno, concorrendo nell’opera di prevenzione con tutte le Istituzioni. Un compito importante rimane affidato alle famiglie, che per prime possono cogliere manifestazioni di disagio  giovanile, indicative. E’ quasi inesistente il fenomeno del bullismo sebbene taluni episodi abbiano destato qualche apprensione. In ogni caso, i responsabili sono stati identificati e deferiti all’autorità giudiziaria. La guida in stato di ebbrezza e l’assunzione di alcolici da parte di minori si avvertono come delle criticità. E’ opportuno proseguire nell’opera di educazione e sensibilizzazione iniziata,  coinvolgendo il maggior numero di soggetti a partire dalla scuola.
Sono pressoché assenti quei fenomeni criminali legati alla presenza illegale di cittadini stranieri. Nello scorso anno sono stati eseguiti 107 provvedimenti di espulsione e 28 accompagnamenti alla frontiera o in centri di identificazione. Il numero di tali provvedimenti è strettamente correlato a quello dei cittadini stranieri dimessi dal carcere. In Belluno e provincia non c’è criminalità organizzata, né è presente il fenomeno delle estorsioni, che in altre realtà incide profondamente sul tessuto economico. Sono, peraltro, in atto 4 misure di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. e risultano irrogati 16 avvisi orali (ex diffida) e 21 fogli di via obbligatori. In applicazione della più recente normativa sono stati pure adottati 4 provvedimenti di ammonizione per atti persecutori (stalking). omplessivamente sono strate tratte in arresto dalla Squadra Mobile, dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dal Commissariato di P.S. di Cortina 45 persone e denunciati in stato di libertà 468 autori di reato. Per quanto riguarda i locali di ritrovo notturno sono stati effettuati saltuari controlli ed elevate numerose contravvenzioni. La Polizia Amministrativa ha proceduto al rilascio 658 porti di fucile e di oltre 7000 passaporti, sospeso o revocato o comunicato il diniego per oltre 30 titoli di polizia. Tutti coloro che hanno preannunciato manifestazioni pubbliche hanno potuto manifestare. In taluni casi, è stato necessario imporre delle prescrizioni per garantire che l’esercizio di un diritto non collidesse con gli interessi dei cittadini e che le manifestazioni stesse rimanessero in un ambito di piena legalità. Non si sono registrate particolari tensioni, anche se permangono alcune problematiche legate all’attuale periodo di congiuntura e alla conseguente crisi occupazionale. Si è fatto cenno, in premessa, agli uffici di Specialità che affiancano la Questura nel disimpegno delle attività ordinarie. Al riguardo, va segnalata la Sezione della Polizia Stradale intervenuta per rilevare 415 incidenti, di cui 7 mortali. L’introduzione della “patente a punti” unitamente a servizi mirati a contrastare il fenomeno delle c.d. “stragi del sabato sera” hanno portato ad una, seppur lieve, flessione dei sinistri. La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha denunciato oltre 40 persone per reati informatici (frodi sul web) e pedo-pornografia. La Polizia Ferroviaria ha vigilato sugli scali e scortato oltre 1300 treni viaggiatori. I numeri, noiosi da ascoltare, consentono di comprendere quali siano stati l’entità dell’impegno e la frequenza dei servizi.” E’ seguita la premiazione del personale che si è particolarmente distinto nel compimento del proprio dovere:  vice questore Mauro Carisdeo, ispettore superiore Ivano Zuglian, ispettore capo Alfredo Cazzaro, sovrintendente Mirto Casagrande, vice sovrintendente Fabrizio Da Roit, assistente capo Andrea De Col, assistente capo Ivan Maffettone, assistente Fabio Pauletti.

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