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La Provincia chiede l’eliminazione dei canoni di accesso di Anas e Veneto Strade

Apr 27th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

In merito alla grave situazione di disagio creata dalle ingiunzioni di pagamento emesse da parte dell’Anas per il pagamento dei canoni di concessione degli accessi lungo le strade di sua competenza, ecco l’ordine del giorno proposto dall’assessore provinciale alla viabilità Quinto Piol, con un emendamento del consigliere Marco Bortoluzzi, a seguito dell’impegno assunto durante l’incontro avvenuto nel municipio di Ponte nelle Alpi il 15 aprile. L’ordine del giorno, che chiede all’Anas la sospensione delle ingiunzoni di pagamento e l’annullamento dei dei canoni di accesso, è stato approvato all’unanimità dal consiglio provinciale nella seduta del 17 aprile.
OGGETTO:                 CANONI DI CONCESSIONE DEGLI ACCESSI ALLE STRADE GESTITE DA
ANAS E VENETO STRADE S.P.A.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI

PREMESSO
Che con provvedimento del 4 agosto 1998 l’ANAS ha rivisto le modalità di determinazione dei canoni di concessione degli accessi lungo le strade di sua competenza con un aumento pari al 150%;
Che con successivi provvedimenti gli importi sono ulteriormente aumentati fino a raggiungere, in provincia di Belluno, importi annui inimmaginabili (fino a quasi 8.000,00 euro);
Che Veneto Strade, per le strade di sua gestione,  fino ad un accesso di dimensioni non superiori a metri quattro non applica nessun canone e da metri quattro a metri sei applica la tariffa forfetaria di euro 20,00;
Che Veneto Strade, per le strade di sua gestione, e per accessi oltre i 6 metri , applica  le tariffe previste dal provvedimento dell’ANAS di cui sopra;
Che, in questi mesi  sono state emesse, da parte dell’ANAS, ingiunzioni di pagamento per i periodi pregressi;
Che recentemente a livello nazionale, regionale e provinciale si sono costituiti movimenti ed associazioni a tutela dei cittadini ed aziende che usufruiscono degli accessi:

Il Consiglio Provinciale
RITIENE
a)tali canoni una vera e propria tassa sul diritto del cittadino alla mobilità ed alla accessibilità ;
b)i criteri adottati particolarmente iniqui per il territorio bellunese a fronte della specificità dello stesso con forte  valenza locale delle strade interessate (molte di queste rappresentano per gli abitati ed i terreni l’unica accessibilità viaria);
c)gli aumenti, in ogni caso, ingiustificati e fortemente vessatori per i privati e per le attività economiche che usufruiscono di tale accessi ;

CONSIDERATO
Che la situazione venutasi a creare  a causa di tali aumenti è di grave generale disagio e a volte di pregiudizio per le stesse attività economiche interessate;

CHIEDE
1)      L’immediata sospensione dei provvedimenti di ingiunzione ed azioni conseguenti da parte dell’ANAS
2)      L’eliminazione di tutti i canoni d’accesso da parte di ANAS e Veneto Strade.

Il Consiglio Provinciale impegna il Presidente e la Giunta a farsi promotori di azioni volte a raggiungere gli obiettivi individuati.
Il presente documento sarà inviato ai vertici di ANAS e Veneto Strade, al Parlamento ed al Governo, al Consiglio e Giunta Regionale, nonché ai comuni della provincia di Belluno, alle Province del Veneto, all’Unione Regionale delle Province Venete (U.R.P.V.), all’Unione delle Province d’Italia (U.P.I) e alle associazioni di tutela di cui sopra.

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