Saturday, 20 July 2019 - 14:35

I leghisti bellunesi incapaci di esprimere il nome di un loro candidato: si attende per oggi l’ordine da Milano

Apr 14th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Dopo la rinuncia di Bottacin, la Lega Nord  bellunese sembra incapace di esprimere autonomamente un suo candidato da opporre a Sergio Reolon nella corsa per la Provincia. E dunque saranno gli stati maggiori a Milano, nella riunione prevista oggi pomeriggio, a impartire nero su bianco il nome del candidato a presidente della Provincia che si presenterà per la coalizione del centrodestra. Non è una gran bella figura quella che sta facendo il direttivo provinciale della Lega, soprattutto nei confronti del popolo dei leghisti in attesa del loro leader da acclamare. Perché ora, a due mesi dalle elezioni, è maledettamente tardi trovare un nome nuovo. E quindi il candidato non potrà che essere uno della rosa già annunciata da mesi: Franco Gidoni, Ivano Faoro, Nunzio Gorza, oppure un ripescato Matteo Toscani, leghista fuoriuscito con il Pab e poi rientrato. Oppure il segretario provinciale Gianvittore Vaccari, come suggerisce oggi sulla stampa Floriano Prà (che nel 2004 perse con Reolon perché l’elettorato della Lega non lo votò benché l’accordo Lega-FI lo prevedesse). Oppure lo stesso Bottacin questa volta precettato dal partito. L’alternativa per la Lega, sarebbe solo quella di dover dire al proprio elettorato “Scusate, ci siamo sbagliati, non abbiamo il candidato”. E doverselo andare a cercare fuori dalla Lega. E allora, figuraccia a parte, potrebbe ritornare utile Oscar De Bona o Paolo Gamba. Ma in questo caso non è detto che tutti i voti leghisti confluirebbero nel candidato “esterno”.

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