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lunedì, Agosto 10, 2020
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La Provincia promuove un protocollo di intesa tra enti pubblici, sindacati e associazioni di categoria: previsto l’anticipo della cassa integrazione, un fondo di solidarietà per chi perde il lavoro e politiche di reimpiego

«Misure straordinarie per la crisi  economica». Il presidente della Provincia di Belluno, Sergio Reolon, è il promotore delle iniziative stabilite questa mattina a palazzo Piloni per affrontare la crisi con le associazioni di categoria, i sindacati, la Camera di Commercio e il Bim. Tre i punti qualificanti: la Provincia di Belluno anticiperà il trattamento di Cassa integrazione ordinaria, dovrà creare un Fondo straordinario di solidarietà per chi perde il posto di lavoro e attiva processi di riqualificazione per il reimpiego e il reinserimento nel mondo del lavoro. «Abbiamo firmato un protocollo di intesa», riferisce il presidente Reolon, «che stabilisce alcune azioni con lo scopo di ridurre l’impatto della crisi sulle condizioni di vita dei lavoratori, favorire i processi di risanamento e innovazione delle imprese e creare le condizioni di ripresa e di rilancio l’economia  provinciale». I firmatari del protocollo sono: Provincia di Belluno, Camera di Commercio, Consorzio Bim, Confindustria, Unione artigiani, Appia, Ascom, Confederazione italiana agricoltori, Confagricoltura, Cgil, 
Cisl e Uil. Le azioni individuate sono: – l’anticipazione del trattamento di Cassa Integrazione 
Guadagni Ordinaria per il periodo oltre le otto settimane  continuative, nonché del trattamento di Cassa Integrazione Guadagni in  deroga; – la creazione di un Fondo straordinario di solidarietà per quei lavoratori dipendenti o autonomi residenti in provincia di  Belluno che perdono il lavoro e risultano privi di qualsiasi 
ammortizzatore sociale e che versano in situazione di particolare difficoltà economica; -l’attivazione di processi di riqualificazione e di  politiche di reimpiego previsti nelle “Linee guida delle politiche del 
lavoro nella Regione Veneto per fronteggiare la crisi occupazionale”  citate in premessa. Anticipo CIGO e Cassa in deroga Il servizio di anticipazione del trattamento di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria e della Cassa Integrazione Guadagni in deroga verrà attivato dalla Provincia di Belluno a favore dei lavoratori delle 
unità produttive ubicate nel territorio della Provincia, al fine di assicurare loro continuità di reddito in attesa dell’erogazione  dell’indennità da parte dell’INPS. Si interverrà con l’anticipazione della CIGO solo in caso di richiesta oltre le otto settimane continuative e nel limite delle risorse di cassa disponibili nel bilancio di esercizio corrente della Provincia di Belluno e di altri Enti che riterranno di partecipare all’iniziativa.
Con specifico accordo Provincia e Organizzazioni Sindacali dei lavoratori verranno definite le modalità operative per l’anticipo della CIGO e della Cassa in deroga. Fondo straordinario di solidarietà per chi perde il lavoro Lo scopo del Fondo è esprimere un segno di prossimità verso chi in questo periodo perde il lavoro e si trova in particolare situazione di  difficoltà economica. Il Fondo verrà gestito congiuntamente da tutti gli Enti Pubblici e Privati che concorrono alla sua creazione, secondo regole da definirsi sulla base dei principi e delle finalità stabiliti nel presente  protocollo. Il Fondo potrà essere incrementato con il contributo di 
privati ed Enti che vorranno contribuire. La Provincia di Belluno, in tale quadro, si fa carico 
dell’organizzazione e delle procedure di erogazione del fondo, facendosi garante delle necessarie condizioni di trasparenza e  imparzialità. I sottoscrittori del presente concordano sulla necessità ed opportunità di raccordare l’operatività del Fondo con altri analoghi strumenti attivati, come il Fondo della Caritas Diocesana, od in fase  di attivazione da parte di altri soggetti istituzionali. Avranno diritto a ricorrere al Fondo le persone residenti che, avendo perso il proprio lavoro (per chiusura dell’azienda, termine del 
contratto a tempo determinato o di collaborazione, ecc.) o cessato la propria attività di lavoro autonomo in ragione della crisi, non godono di ammortizzatori sociali, di altre provvidenze o di un aiuto da parte 
dei familiari. Le modalità operative di gestione del Fondo verranno definite in un  apposito regolamento che verrà concordato fra i Soggetti firmatari del  presente Protocollo. Processi di riqualificazione e politiche di reimpiego I Soggetti si impegnano a mettere in campo ogni iniziativa utile affinché la Regione Veneto dia attuazione a quanto contenuto nelle  “Linee guida delle politiche del lavoro nella Regione Veneto per 
fronteggiare la crisi occupazionale” in particolare per quanto riguarda l’obiettivo di definizione di un piano di politiche attive  del lavoro.

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