Saturday, 20 July 2019 - 14:11

Luigi Amoretti, l’uomo dei centotrenta brevetti internazionali a Trichiana per presentare l’ultima creazione

Apr 4th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Luigi Amoretti, inventore bassanese 62enne, ha presentato l’ultimo suo brevetto. È successo sabato 4 aprile al ristorante-pizzeria Nova Busa del Tor di Trichiana, per il lancio di Big Power, la nuova aspirapolvere prodotta dall’azienda bellunese Fraem srl amministrata da Ivan Cavallet. Che grazie a questa nuova tecnologia dell’aspirazione ad acqua integrata dai raggi uva, sterilizza l’aria in uscita eliminando acari, pollini e i conseguenti problemi di allergie. Abbiamo incontrato l’uomo che ha creato il cuore di questa macchina, e che ha al suo attivo ben centotrenta brevetti internazionali. E rappresenta, dunque, quella genialità italiana che all’estero ci invidiano e che riscatta il nostro Paese dalle ripetute gaffe dei politici. Una genialità, dicevamo, che è molto difficile apprendere sui banchi delle scuole. Luigi Amoretti, infatti, non fa mistero della sua quinta elementare, integrata poi con i corsi serali di scuola professionale. E tuttavia le sue invenzioni hanno ottenuto il successo internazionale ed hanno varcato i confini nazionali per approdare in America, Russia e Singapore. Un successo suggellato con un simbolo, una Ferrari blu ultimo modello dodici cilindri, che si è concesso, da gran appassionato qual è di veicoli d’epoca. Soprattutto Maserati, Ferrari, e moto Guzzi, una collezione di una settantina di pezzi. E allora non potevamo non chiedere ad Amoretti, che presiede anche la Tpa Impex spa, come sia cominciata questa sua avventura. Tutti abbiamo smontato i modellini di auto da bambini, lei a che età ha cominciato? «Diciamo che a sette anni ero molto incuriosito dai pezzi meccanici. Soprattutto le molle e mi chiedevo sempre: chissà come hanno fatto a costruirle?» A quanti anni la sua prima invenzione? «A 18 anni ho brevettato una macchina che produceva le molle! Quelle per seggiolini di bicicletta». Il brevetto che le ha dato più soddisfazione? «Il filtro ad aspirazione d’acqua, che stiamo presentando oggi». E degli altri 130 quali ricorda con piacere? «L’aspirapolvere con lo sterzo, negli anni ’60 le valigie rigide in materiale plastico e il pulsante di accensione per aspirapolvere gvolt zeroh che si poteva immergere nell’acqua, funzionava con un circuito pneumatico». Lei inventa soluzioni su commissione? «No, in genere osservo ciò che mi sta intorno e poi progetto qualcosa che ritengo utile. Dopodiché vado a proporla a chi può produrla».

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