Saturday, 20 July 2019 - 14:31

Il Centrodestra pensa a candidare Bottacin (Lega Nord) alle prossime elezioni provinciali

Apr 4th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

 Elezioni provinciali: Centrodestra se ci sei batti un colpo. A fare il botto dovrebbe essere la Lega, che sembra stia per decidersi a candidare il consigliere regionale Gianpaolo Bottacin, dopo aver scartato l’opzione Gidoni e dintorni per contrastare la rielezione di Sergio Reolon alla guida di Palazzo Piloni. Ma qualche alternativa a Bottacin potrebbe venire dai suoi alleati del Pdl, unificatosi ufficialmente sotto l’egida di Berlusconi, che con Galan cerca di ricompattare le sue file per sottrarre la Provincia di al Centrosinistra e regnare indisturbato su tutto il Veneto, montagna bellunese compresa. Oscar De Bona (Lid), sembra essere l’unico in grado di opporsi a Reolon con qualche probabilità di successo, ma il carattere “indipendente” dell’assessore regionale, già ex-inquilino di Palazzo Piloni, pare porre qualche problema in merito al guadagno contrattuale politico che un’ eventuale elezione gli consentirebbe. Se cade è caduto lui, se vince… . De Bona sta quindi alla finestra e aspetta, dichiaratamente tranquillo, che tra Lega e Pdl si decidano a decidere su chi puntare. Ma le alternative sono poche e la paura di uscirne malconci, dopo tutte le prese di posizione contro l’amministrazione Reolon, paralizza gli ardori. Finora Reolon ha sollevato e condotto, con un efficace strategia di comunicazione, temi forti come l’autonomia e la specificità della montagna, la battaglia per l’acqua, la realizzazione di infrastrutture, cavalli di battaglia che la Lega al Governo pare avere azzoppato in virtù del futuro Federalismo e della fiducia nella bontà e nella lungimiranza del governatore del Veneto Giancarlo Galan, che pure se preferisce i casoni in laguna a una baita sulle , è pur sempre il presidente di tutti i veneti, dice. Le nell’Unesco poi sono l’emblema della simpatia che corre tra i due presidenti, con Galan che afferma di non essere stato interpellato, e Reolon che gli rinfresca la memoria. C’ha qualcosa da guadagnare la montagna bellunese da tutto questo? Meglio consegnarsi direttamente alla Regione da buoni sudditi, sperando nella sua clemenza, o resistere tutti insieme dietro ai sacchi di sabbia di Fort Piloni? Inutile dire che l’alternativa c’è, o ci sarebbe, due paroline da nulla: Progetti Condivisi. Niente di più inattuabile al momento, specialmente con le elezioni alle porte. Ma per il momento non è ancora vietato sognare, e alle volte, come dicono le canzonette pop e Barak Obama: “the dream come true”.

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