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lunedì, Luglio 13, 2020
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Le Alpi motore di sviluppo d’Europa

I presidenti di Belluno e Trento, Sergio Reolon e Lorenzo Dellai al lavoro per riportare l’arco alpino al centro nella produzione di benessere e coesione sociale. «Riportiamo le Alpi ad avere un ruolo centrale in Europa nella produzione di benessere, nella coesione sociale e nella valorizzazione ambientale». Questa è la piattaforma alpina secondo Sergio Reolon, intervenuto oggi pomeriggio a Rovereto al convegno “L’arco alpino nella green economy – Tradizione, ricerca e innovazione della Piattaforma Alpina”.
Il presidente della Provincia di Belluno all’appuntamento ha incontrato il collega Lorenzo Dellai, il presidente dell’Uncem Enrico Borghi, il presidente dell’Aaster Aldo Bonomi e quello del Cai, Annibale Salsa.
«Ho consegnato a Dellai», riferisce Reolon al termine del convegno, «una proposta di intesa che faccia delle nostre province, Belluno e Trento, i promotori di una iniziativa concreta per far decollare la piattaforma alpina e riempirla di contenuti. Siamo convinti entrambi della necessità di far diventare la piattaforma alpina un grande progetto politico. Significa costruire relazioni e alleanze a livello orizzontale e non più solo verticale».
Nel suo intervento al convegno, il presidente bellunese ha insistito sul cambio di prospettiva necessario per uscire dalla crisi: «L’economia dei territori che oggi si affaccia all’orizzonte domani sarà predominante. La cosiddetta economia verde presume il superamento dell’idea dell’uso e del consumo per lasciare spazio al risparmio e alla valorizzazione. E’ il come a diventare importante, non più il quanto».
Sarà decisivo, ha spiegato Reolon, «il valore strategico che assumono i territori. Inoltre non sarà secondario ragionare su chi governa l’uso delle risorse. In primo luogo dell’acqua. Come è fondamentale uscire dalla contrapposizione tra chi vuole le infrastrutture e chi si oppone. Io credo saranno centrali le discussioni su quali infrastrutture bisognerà fare e se queste sono al servizio del territorio, oppure se vi si appoggiano per attraversarlo. Significa riportare la centralità sulla politica, sulle visioni strategiche e quindi sull’autogoverno dei territori. Gli stati nazionali prima e le Regioni poi hanno fatto diventare le Alpi una frontiera e le hanno racchiuse dentro confini sempre più ristretti rendendo i territori marginali. La piattaforma alpina ricolloca le alpi al centro dell’Europa dal punto di vista culturale, sociale ed economico». Dellai e Reolon si sono dati appuntamento nei prossimi giorni per definire tempi e modi per riempire di contenuti la piattaforma alpina

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